Mindfulness e Integrazione delle Esperienze di Vita

– considerazioni sul testo “Mindfulness e Cervello” di Daniel J. Siegel –

 

Diversi studiosi parlano delle potenzialità integrative della mindfulness, in particolare Daniel Siegel e i suoi collaboratori del Mindsight Institute, in California. Nel corso degli anni sono stati fatti diversi studi scientifici controllati e a livello neurofisiologico le ricerche presentano grandi sovrapposizioni. Il funzionamento della corteccia prefrontale sembra che abbia un ruolo centrale nell’effetto integrativo delle pratiche Mindfulness, e include nelle sue funzioni la regolazione corporea, il bilanciamento delle emozioni, la sintonizzazione con le altre persone, la modulazione della paura, la capacità di rispondere in modo flessibile agli stimoli, di avere insight e di provare empatia. La funzione della corteccia prefrontale è di tipo integrativo e lo sviluppo di circuiti di regolazione dà all’individuo una fonte di resilienza nel corso dello sviluppo, che assume la forma della capacità di auto-regolazione e dell’impegno con gli altri in relazioni empatiche. Questo è il focus di alcune recenti ricerche che esaminano il modo in cui i segnali che provengono dal cervello/corpo interagiscono con quelli delle altre persone nelle relazioni, nelle famiglie e nelle società.

Se consideriamo la Mindfulness come una forma di sintonizzazione interpersonale, arriviamo a pensare che l’integrazione neurale possa giocare un ruolo cruciale negli stati Mindfulness. L’integrazione neurale è la relazione che si stabilisce tra regioni cerebrali diverse che hanno differenti funzioni. Questa interconnessione a livello cerebrale permette una maggiore coordinazione ed equilibrio anche a livello funzionale. Quali funzioni vengono equilibrate?
1. La regolazione corporea
2. La comunicazione sintonizzata
3. L’equilibrio emotivo
4. La flessibilità di risposta
5. L’empatia
6. L’insight o consapevolezza cosciente di sé.
7. La modulazione della paura
8. L’intuizione: la saggezza del corpo è più di una metafora, è un meccanismo neurale per mezzo del quale elaboriamo modi di conoscenza profondi, che provengono dagli organi.
9. La moralità

L’integrazione neurale, oltre ad essere stimolata dall’attivazione della corteccia prefrontale mediale, può avvenire tra i due emisferi della corteccia. La coordinazione tra l’emisfero destro e sinistro nel plasmare il tono emotivo globale può essere una dimensione importante del modo in cui la consapevolezza mindful influisce sullo lo stile affettivo. Sembra che la Mindfulness favorisca comportamenti di avvicinamento con un incremento dell’attività elettrica frontale dell’emisfero sinistro. Metaforicamente, l’emisfero sinistro può avere una funzione di narratore e articolare linguisticamente la storia di vita di una persona, ma i beni nella memoria autobiografica sono conservati principalmente nell’emisfero destro. Detto questo, creare una storia coerente della propria vita, implica un’integrazione bilaterale dei due emisferi. Questo tipo di integrazione, consente di dare un senso logico coerente alla storia autobiografica di un individuo. Nella consapevolezza Mindful ci si focalizza spesso sugli aspetti del funzionamento corporeo. Se, quando si pratica Mindfulness, la mente è piena di chiacchiere verbali, si può supporre che ci sia una competizione neurale di base tra destra (sensazioni corporee) e sinistra (i pensieri verbali) con lo scopo di sfruttare le risorse del focus attentivo che si ha in quel momento. Questo potrebbe portare a un mutamento funzionale che allontana l’individuo dai fatti concettuali e linguistici e lo avvicina all’immaginazione non verbale e alle sensazioni somatiche dell’emisfero destro. Se questa narrazione, priva di parole, che assume la forma di un osservatore interno, è davvero una funzione dell’emisfero sinistro, allora possiamo supporre che lo stato mentale Mindful promuova l’integrazione dei due emisferi cerebrali, stimolando nella persona la costruzione di un senso di sé più integrato e la propensione per uno stile affettivo più sicuro.