Mindfulness e Sintonizzazione nelle Relazioni Interpersonali e con Noi Stessi

Mindfulness e Sintonizzazione nelle Relazioni Interpersonali e con Noi Stessi

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 – considerazioni sul testo “Mindfulness e Cervello” di Daniel J. Siegel –

 

Daniel Siegel e i suoi collaboratori hanno affiancato alla definizione di Mindfulness come consapevolezza del momento presente, una consapevolezza definita gentile e caratterizzata da alcune qualità, quali: curiosità, apertura, accettazione e amore. Gli studiosi affermano che uno degli effetti benefici della Mindfulness è l’accettazione della propria situazione in modo da alleviare il conflitto interno che si scatena quando le nostre aspettative sulla vita non corrispondono a come la vita è in realtà. Da questo modo di essere riflessivi, mindful, emerge un processo chiamato discernimento, in cui diventa possibile essere consapevoli del fatto che le attività della propria mente non sono la totalità di ciò che si è.
Per coltivare la consapevolezza mindful l’uomo deve diventare consapevole della consapevolezza e notare quando i pregiudizi relativi a ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere, impediscono di vivere a pieno il momento presente. In questi termini la mindfulness può essere intesa come una forma di sintonizzazione interpersonale e intrapersonale, ovvero un modo per imparare a stare in sintonia e in sincronia con le altre persone e con se stessi. Siegel ipotizza che anche la capacità di amare se stessi passi proprio attraverso la sintonizzazione interpersonale. È stato dimostrato che le relazioni interpersonali sintoniche promuovono la longevità emotiva e ci aiutano a raggiungere stati di benessere e di salute dal punto di vista medico. Siegel ipotizza che la consapevolezza Mindful sia una forma di relazione con sé stessi, una forma interna di sintonizzazione, che crea stati di salute simili. Se questo è vero, allora è possibile che a livello cerebrale i neuroni specchio e le altre aree comprese nei circuiti cerebrali di risonanza, utilizzate nella comunicazione interpersonale, siano quelle che ci permettono anche di risuonare con noi stessi.
La sintonizzazione viene definita da Siegel come il cuore di tutte le relazioni che implicano il prendersi cura di un’altra persona: quella tra insegnanti e studenti, terapeuti e pazienti e genitori e figli. Curiosità, apertura, accettazione e amore sono le caratteristiche che contraddistinguono la posizione mentale dei genitori che forniscono un attaccamento sicuro, in cui il bambino sente che il genitore percepisce ciò che prova e ne ricava un senso di stabilità nel momento presente.
Questi due tipi di sintonizzazione, interpersonale e intrapersonale, promuovono la capacità di costruire relazioni intime, la resilienza e il benessere.